Tommy Orange presenterà il suo libro Non qui, non altrove

mar 12 febbraio 2019, 19:00 – 20:30, Scuola Holden, Piazza Borgo Dora 49, Torino

Ingresso gratuito, ma bisogna prenotare: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-tommy-orange-scuola-holden-giorni-selvaggi-55446766772?aff=erelexpmlt

Un malinconico, doloroso e bellissimo romanzo d’esordio “Non qui, non altrove” (Frassinelli) di Tommy Orange, storia di dodici “indiani urbani” che vivono a Oakland, e della loro lotta per dare senso alla propria identità immersi nella vita della metropoli. Ma il libro narra in modo potente e affilato anche una storia più antica: quella dell’oppressione iniziata con l’arrivo dei coloni in un continente che non era il loro.

Nato e cresciuto proprio nella città californiana, di madre americana e padre nativo, laureato presso l’Institute of American Indian Arts e membro dalla tribù Cheyenne e Arapaho dell’Oklahoma, con “Non qui, non altrove” lo scrittore ha colmato un vuoto. Prima del suo libro non esistevano infatti rappresentazioni letterarie capaci di restituire le esistenze degli indiani che vivono nelle città. È quindi un libro necessario, anche per un altro motivo: a troppi, e non solo negli Stati Uniti, è stata insegnata una storia diversa e sbagliata, quella dei film di cowboy e delle parate del Giorno del Ringraziamento. Orange, con la sua prosa potente, fa muovere personaggi molto lontani dai propri avatar hollywoodiani, i suoi “indiani urbani” vanno in bicicletta, guidano furgoni postali, non comunicano con gli alberi e non hanno niente delle figure leggendarie dei film: «Viaggiamo in pullman – scrive – in treno o in macchina attraverso, sopra e sotto pianure di asfalto. Essere indiano non ha mai significato il ritorno alla terra. La terra è ovunque o da nessuna parte» (traduzione di Stefano Bertolussi).

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