| Nella primavera del 1975 Leonard Peltier si trovava in un
villaggio della riserva di Pine Ridge, South Dakota, con altri uomini
donne e bambini, quando due agenti dell'F.B.I. fermarono la macchina a
un centinaio di metri dal campo e cominciarono a sparare; gli indiani
presenti corsero a prendere le loro armi e risposero al fuoco.
Arrivarono altri agenti e poliziotti del B.I.A. La sparatoria duṛ
alcune ore e nello scontro rimasero uccisi due agenti e un indiano.
Quattro nativi furono processati per questo episodio: fu impossibile
stabilire chi avesse ucciso gli agenti per legittima difesa. Una donna
indiana testimonio invece contro Peltier, affermando che era stato lui a
sparare i colpi mortali. il processo contro Peltier fu condotto
separatamente in quanto egli fu estradato dal Canada solo dopo accordi
presi tra i due stati. La donna che aveva testimoniato contro di lui
ammise di aver subito pressioni dagli agenti ma non fu chiamata a
testimoniare. Le armi requisite furono riconosciute di sua proprietà
anche se non era vero. In base a questi elementi Peltier fu riconosciuto
colpevole. Si richiese in seguito un processo d'appello ma non fu
concesso. Uno dei giudici divenne poi un capo dell'F.B.I. Anche la Corte
Suprema decise di non riaprire il caso. Leonard Peltier sconta sessanta
anni di prigione, ma nessuno ha mosso un dito per scoprire chi ha ucciso
l'indiano morto nella stessa sparatoria. L'attacco del giugno 1975 fu
una provocazione deliberata volta a coprire il fatto che quel giorno,
illegalmente, il Governo degli Stati Uniti si impadroniva di un ottavo
della riserva di Pine Ridge particolarmente ricco di uranio. Da un manifestino del comitato di difesa a favore di Leonard Peltier.
Traduzione di Naila Clerici.
Pubblicato su Tepee n. 00 del 1984. Sito
del comitato di difesa di Leonard Peltier: 
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